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Accelerando verso la Singolarità
Accelerando-
Charles Stross
Ace, $24.95
Prendete una dinasty familiare che si prolunga per quattro generazioni, aggiungete un
gatto-robot che è tutto fuorché quel che sembra, mettete insieme uno sformato di aragoste
virtuali e poi versate il tutto nello shaker della singolarità, la teoria di Vernor Vinge
che a breve tempo sia davvero possibile un'accelerazione drammatica nello sviluppo
tecnologico verso una società che diventerà postumana. Il risultato sarà Accelerando,
il romanzo-caso dell'inglese Charles Stross. Un libro che definire visionario è poco:
nel giro di poche decine di pagine siamo proiettati dal un futuro prossimo nemmeno tanto
imprevedibile a un domani appena un po' più lontano, ma rutilante di novità rivoluzionarie,
da misurare sulla scala del sistema solare e oltre, a metà fra evoluzione umana e
trascendenza divina. Una cavalcata che alcuni potranno definire post-cyberpunk, e dove
in effetti la rete e l'interazione uomo-computer sono temi che vengono ripresi con
convinzione. Si tratta però di elaborazioni assolutamente originali, frutto di una
fantasia che si ciba anche di nozioni tecnico-scientifiche di prim'ordine.
Ahia, qualcuno potrebbe dire, ci stai per raccontare allora che siamo di fronte
all'ennesimo esempio di letteratura difficile, fatta per addetti ai lavori, dove
molti concetti-chiave si danno per scontati e tu sei là col dizionario a cercare
invano il significato di una parola? Sì e no. Sì perché in Accelerando - peraltro
scaricabile gratuitamente e del tutto legalmente da Internet a questo indirizzo
- ci si può anche imbattere in un periodo del genere: "Economics 2.0 apparently
replaces the single-direction layer of conventional money, and the multiple-indirection
mappings of option trades, based on the parameterized desires and subjective
experiential values of the players and … this makes all such transactions
intrinsically untrustworthy". Ragazzi, ne ho scelto uno semplice, ma vi assicuro
che nel romanzo ce n'è di peggio. Dunque nemmeno Accelerando resiste alle sirene
del romanzare solo per pochi, ma attenzione: a intervalli regolari, nel libro, troverete riassunti-infodump che vi saranno molto utili per
capire cosa stia succedendo nella singolarità in cui l'umanità si è imbattuta, e dei riassunti
più ridotti in cui i personaggi trarranno le fila di una vicenda che alle volte si perde.
Classico errore degli autori di genere, parlare a pochi e infilarsi sottoterra come fiumi
carsici, ma Stross se ne tira fuori proprio quando tu diresti che ormai si è perso,
e invece fa perdere te all'interno di una vicenda di raro fascino e poesia, dove uno
dei temi che emerge è l'amore per la famiglia, sia pure visto alla fine in maniera
piuttosto convenzionale e pure col lieto fine. Un romanzo tuttavia da non perdere,
con tutti gli interrogativi che il concetto di singolarità può destare, e con la
sospensione dell'incredulità a livello medio-alto per assorbire tutti i "ma noooooo"
che il lettore smaliziato sarebbe portato a elargire man mano che va avanti e
l'ennesima cosa improbabile gli si para di fronte. Ma la fantascienza è anche questo,
e ben venga - speriamo presto - una bella traduzione che ci faccia assaporare quello
che è ritenuto essere uno dei più grandi autori di sf del momento.
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