Gli esseri umani che sono quasi gli unici nel possedere l'abilità di imparare dall'esperienza
degli altri sono anche straordinari per la loro scarsa tendenza a fare ciò.
(Douglas Adams, Last Chance to See)
C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo
e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più
bizzarro ed inesplicabile.
C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.
(Douglas Adams, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy)
Ovviamente tutti conoscono i romanzi di Douglas Adams. Ma se per davvero ci fosse qualcuno
che, vivendo in una galassia tutta sua, non si è mai procacciato nessuna di queste
fantasmagorie, gli consiglio vivamente di farlo; pena altrimenti la teleportazione
nel ristorante al termine dell'universo (!!!).
Ho riletto a distanza di circa dieci anni dalla prima, felice volta,
l'intera saga di Adams. In dieci anni possono accadere tante cose, sia nell'ambito
delle ricerche scientifiche sia in quello della letteratura di SF; eppure, le
"trovate" di Adams non hanno smarrito neppure uno iota della loro freschezza.
La sequenza è questa:
Guida Galattica per gli Autostoppisti
Ristorante al termine dell'universo
La vita, l'universo e tutto quanto
Addio, e grazie per tutto il pesce
Praticamente innocuo (Più propriamente: Fondamentalmente innocuo; "Mostly Harmless")
L'autore si approccia alla fantascienza in maniera parodiante: non per niente la sua
biografia presenta parecchi links che riportano ai mitici Monty Python. Perciò, nessuno
deve aspettarsi di imbattersi nei suoi romanzi in qualche spiegazione su base tecnologica,
come siamo stati abituati dai "classici" del genere. E' il caos a regnare l'universo, un
universo in cui vivono le razze più svariate (questi libri sono un autentico bestiario
"marziano", in effetti!). Tra tutte le razze, quella umana è una tra le più
inferiori. Anzi, ben presto scopriremo addirittura che topi e delfini sono/erano
i veri padroni del nostro pianeta...
Lo spazio è vasto. Veramente vasto. Non riuscirete mai a credere quanto enormemente
incredibilmente spaventosamente vasto esso sia. Voglio dire, magari voi pensate che sia
un bel tratto di strada andare fino alla vostra farmacia, ma quel tratto di strada è
una bazzeccola in confronto allo spazio. Ascoltate...
Arthur Dent è il tipico "Homo anglicus"; dunque niente di strano che si ritrovi
a viaggiare per le galassie con indosso una vestaglia e con le pantofole ai piedi.
Non c'è nulla di paradossale neppure nel fatto che non si sia mai accorto che l'amico
Ford Prefect (compagno di bevute nel pub all'angolo) sia una creatura da un altro mondo
(e, più specificatamente, un ricercatore per la "Guida Galattica"). E' Ford a prendere
lo stonato Arthur Dent con sé su una nave spaziale nel momento in cui la Terra viene
distrutta per far posto a una superstrada iperspaziale.
Arthur non è l'unico umano sopravvissuto: c'è infatti anche Trillian,
una sua conterranea che il bicefalo - e dicotomico! - Zaphod Beeblebrox
ha abbordato durante un party in costume a Londra.
Per chi non lo sapesse: Adams era attivo anche come ecologista
(Last Chance to See, che scrisse insieme allo zoologo Mark Carwardine,
è il diario di un viaggio intorno al mondo alla ricerca di "animali da salvare",
viaggio organizzato dalla BBC per un documentario radiofonico che riscontrò allora
enorme successo); il libro è corredato da numerose fotografie. Inoltre, Adams amava
molto la musica (i Beatles, Bob Dylan; e i Pink Floyd, con i quali coltivava ottimi
rapporti, tanto da essere salito una volta sul palco durante una delle loro esibizioni
[Earl's Court, 28 ottobre 1994; concerto di beneficenza per l'Environmental Investigation
Agency; Adams suonò alla chitarra acustica "Brain Damage" e "Eclipse"]).
Douglas Adams fu stroncato da infarto nel 2001, ad appena 49 anni. Ma DON'T PANIC:
lo scrittore continua a vivere nelle sue opere. Il recente film Hitchhiker's Guide
to the Universe, tra l'altro, si basa su una sceneggiatura a cui lui lavorò per un
buon ventennio.
***
Guida Galattica
("A Trilogy in Five Parts")
La Guida Galattica è infallibile. E' la realtà, spesso, ad essere inesatta.
La Guida Galattica descrive le avventure di Arthur Dent, un londinese che si ritrova
invischiato in un'avventura spaziale... indossando la vestaglia di casa!
Avevamo già visto, in molti romanzi grotteschi e umoristici, l'Uomo Inglese essere
sbatacchiato qua e là dal caso e dalle vicende della vita (Evelyn Waugh, Anthony Burgess,
William Boyd...), ma non ancora dover vagare tra gli spazi interstellari. Ovviamente,
le situazioni che Dent si ritrova ad affrontare sono gustosissime.
In breve, la Guida... racconta le vicissitudini di un gruppo di viaggiatori interplanetari
la cui odissea inizia con la distruzione della Terra, decisa per far spazio a un'autostrada
intergalattica.
Ma in realtà nel libro (e negli altri quattro di questa "trilogia in cinque parti") c'è
molto di più. Per capire appieno lo spirito che anima tale creazione - un misto di avventura
surreale, romanzo umoristico e satira -, bisogna sapere che Adams amava i Monty Python - in
particolare John Cleese - ed era molto amico di Terry Jones. E con ciò credo di aver
spiegato parecchie cose.
Prima di essere un romanzo, Hitchhikers Guide to the Galaxy (ovvero appunto
"Guida Galattica per gli Autostoppisti") era un programma radiofonico della BBC -
sempre dello stesso Douglas Adams - che, grazie al successo riscontrato in quell'ormai
lontano 1978, è divenuto poi un'opera letteraria.
////////////////////////////////
Giovedì. E' un giorno terribile. Sempre stato. Almeno per Arthur Dent. Ma quel giovedì
fu il più terribile di tutti, per lui e per l'intera umanità. Arthur si preoccupava di
dover perdere la casa, perché le autorità volevano far posto a un'autostrada. Se avesse
saputo...! C'era un'altra autostrada che doveva essere costruita, un'autostrada
iperspaziale, e, essendo la Terra un ostacolo, i Vogon avevano deciso di annientare
il Pianeta Blu.
Arthur Dent è la sola forma di vita "a base di carbonio e discendente dalle scimmie"
a sopravvivere (almeno all'inizio: più tardi apprenderà infatti che c'è un'altra terrestre,
tale Tricia o Trillian, a essere scampata al terrificante destino). Grazie a Ford Prefect,
scoprirà come si viaggia in autostop per gli spazi infiniti (che sono in realtà finiti),
apprenderà l'utilità della Guida Galattica per gli Autostoppisti e anche quella del
pesciolino di Babele, un traduttore simultaneo di tutte le lingue dell'universo
(perché funzioni, uno deve infilarselo nell'orecchio...).
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Al fortunato debutto seguirono:
- 'Il ristorante al termine dell'universo' (1980)
- 'La vita, l'universo e tutto quanto' (1982)
- 'Addio, e grazie per tutto il pesce' (1985)
- 'Fondamentalmente innocuo' (1992)
tutti aventi come protagonisti Arthur Dent e il suo amico-'alien' Ford Prefect.
E tutti consigliabilissimi.
Così come consigliabili sono anche le altre "invenzioni" douglassiane (ugualmente
demenzial-filosofiche) Dirk Gently. Agenzia di investigazione olistica (1987)
e The Long Dark Tea-Time of the Soul (1988), entrambi della serie Dirk Gently.
Adams si è spento prestissimo, nel 2001, a soli 49 anni.
"Scoprirono soltanto un piccolo asteroide abitato da un uomo solitario, il quale
ripeteva continuamente che niente è vero. Più tardi scoprirono che mentiva."
(Guida Galattica per gli Autostoppisti)
"They discovered only a small asteroid inhabited by a solitary old man who claimed
repeatedly that nothing was true, though he was later discovered to be lying."
(The Hitchhiker's Guide to the Galaxy)
***
Dirk Gently
Molto meno conosciuta della pentalogia della "Guida Galattica per gli Autostoppisti" è
certamente la miniserie su L'investigatore olistico Dirk Gently, il cui volume II, Long
Dark Tea-Time of the Soul, è - a quanto ne so - ignoto ai più in Italia, mentre il terzo,
rimasto incompiuto, è stato pubblicato nell'omaggio postumo Il salmone del dubbio.
Con Dirk Gently sfioriamo soltanto la fantascienza ed entriamo maggiormente nel settore
fantasy-horror (anche qui con toni satirici). Il protagonista (vero nome: Svlad Cjelli,
di genitori transilvanici) dice a tutti di essere un ciarlatano, ma possiede realmente
il dono della veggenza: questo fatto si manifestò già ai tempi dell'università,
quando Dirk pronosticò con impressionante esattezza i compiti che i docenti avrebbero
scelto per gli esami (e per tale impresa, che lui continua a ritenere mero frutto della
fortuna, non solo fu cacciato da Cambridge, ma venne persino mandato in prigione).
Dirk/Svlad crede nei fenomeni paranormali, sa che sono una realtà, ma li affronta
cercando sempre di rimanere razionale. Il suo metodo di investigazione si basa su
una constatazione alquanto semplice ma che comporta conseguenze di immane portata:
"tutte le cose e tutti gli eventi sono strettamente concatenati". E' costantemente
in bolletta (la sua segretaria lo abbandona a più riprese in quanto non percepisce
la paga) ma animato da inesauribile entusiasmo. Nel primo romanzo (L'investigatore
olistico Dirk Gently), Adams gli fa elaborare un caso complicatissimo. Sono molti
gli elementi apparentemente spaiati che vengono a comporre il grandioso puzzle:
abbiamo un "monaco elettrico" (un alieno con i circuiti sfasati) che vaga per le
pianure inglesi a cavallo di un bianco puledro; poi c'è tale Gordon Way
(proprietario di una ditta di software e fratello di Susan, la ragazza dell'altro
protagonista del romanzo Richard) che viene assassinato e il cui spirito inquieto
si impadronisce delle fattezze fisiche di personaggi dalla volontà debole; per tacere
di Reg, ultracentenario professore dai poteri magici ma, ahilui, dalla memoria
assai corta, che risiede a Cambridge in un appartamentino che, attraverso
un semplice pallottoliere, può trasformarsi in ogni momento in una prodigiosa
macchina del tempo.
Soprattutto le scene iniziali, quelle ambientate nella vetusta università, hanno
fatto nascere il sospetto, nei lettori più attenti, che J.K. Rowling si sia fortemente
ispirata a questo libro per descrivere la "Scuola di Magia e Stregoneria" frequentata
dal suo Harry Potter. Una vicenda in Crescendo fantasmagorico è anche quella del secondo
romanzo Long Dark Tea-Time of the Soul, in cui fa la sua apparizione nientedimeno
che Thor, il dio nordico del tuono, che si invaghisce di una comune mortale dopo
un incontro-scontro esplosivo - in senso letterale - avvenuto all'aeroporto di
Heathrow. Dirk Gently deve intanto sbrogliare la matassa dell'omicidio di un
musicista il cui cadavere è stato ritrovato terribilmente mutilato... Anche
qui la fa da padrone il caso - che per Gently non è mai tale. Molte le scene
esilaranti. Indimenticabile quella della visita di Kate
(la protagonista femminile) in un centro psichiatrico per "casi davvero insoliti".
Se ci aggiungete che Dirk ha il naso rotto, che deve risolvere un urgente problema
con il frigorifero di casa sua e che fa uso di uno sgangherato I-Ging elettronico
"made in Asia" al posto della classica lente d'ingrandimento à la Sherlock Holmes,
capirete quant'è realmente intricata la situazione. Il canovaccio dell'incompiuta
terza avventura dell'"investigatore olistico" vede il Nostro impegnato
in una misteriosa missione (Il salmone del dubbio); per compierla, Dirk
si mette a pedinare la gente a casaccio, secondo un metodo già sperimentato
con successo: entra nelle membrane nasali di un rinoceronte per uscire in un
futuro remoto dominato da agenti immobiliari e canguri armati fino ai denti...
Peccato che non sia possibile leggere la versione integrale che l'autore ci
avrebbe dato.
Ecco il plot:
Una conturbante signora chiede a Dirk Gently di ritrovare il suo amato gatto.
Il detective olistico la guarda con disprezzo, come fa con tutte le belle donne
in quanto sa che costoro non cercheranno mai la sua compagnia. "Ritrovare gatti
non rientra nei miei compiti" le dice. E non ha nemmeno il tempo di provare rimorso:
controllando i suoi conti, scopre che qualcuno gli ha versato una cifra riguardevole.
Ma per fare che cosa? Fedele al suo principio secondo cui tutte le cose sono connesse
, pedina per le strade di Londra la prima persona che gli capita a tiro. Il giorno dopo
si ritrova a Los Angeles con una strana domanda che gli ronza nel cervello: "Che cosa
è il salmone del dubbio?" Douglas Adams fu stroncato da infarto nel 2001, ad appena
49 anni. Ma NON LASCIATEVI PRENDERE DAL PANICO: lui continua a vivere nelle sue opere.
Il recente film Hitchhiker's Guide to the Universe si basa su una sceneggiatura a cui
Adams lavorò per un buon ventennio.
Secondo noi, servirebbe a "rilanciare" questo scrittore in Italia pubblicando in toto
il suo materiale su Dirk Gently, sotto l'egida di un'unica casa editrice, e magari
in edizione cofanetto.
***
Note, statistiche, curiosità
42
La risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto è... 42:
lo ha deciso, dopo sette milioni e mezzo di anni, Deep Thought (Pensiero Profondo),
il "secondo computer migliore di tutto l'universo". 42 è la risposta, va bene. Ma...
qual era la domanda? Ormai non se la ricorda più nessuno...
Dieci milioni di anni più tardi, il computer che deve generare la domanda esatta
per questa risposta (computer ancora più potente di Pensiero Profondo e che viene
chiamato col nome di Terra) viene distrutto cinque minuti prima di enunciarla...
Come vuole il caso (o forse no), Lewis Carroll - l'autore di Alice nel Paese delle
Meraviglie - era ossessionato dal numero 42.
ORIGINE
Douglas Noel Adams era figlio di un'infermiera e di un teologo che poi si
separarono per risposarsi altre volte. Probabilmente la sua visione della vita
e dell'universo deriva anche dalla "volatilità" dei suoi genitori.
PROPORZIONI
Era un uomo massiccio, alto un metro e novantacinque, e arrivò a pesare 108 chili.
Non nascondeva la scontentezza per il proprio naso.
PRIME ESPERIENZE
Dopo la laurea in letteratura inglese, curò la stesura di uno degli episodi
del Monty Python Flying Circus; poi lavor? come script editor e sceneggiatore
alla serie televisiva Dr. Who (1978-1980), il celebre dottore che viaggia nello
spazio-tempo. Adams deve essersi sentito al settimo cielo, allora: Dr. Who
fu infatti il personaggio che più di tutti lo aveva fatto appassionare alla fantascienza.
LA GUIDA
The Hitchhicker's Guide to the Galaxy fu all'origine uno sceneggiato radiofonico che andò
in onda sulla BBC nel 1978. Il primo titolo era "Apocalisse fantastica". Lo sceneggiato
venne replicato molte volte e adattato anche per il palcoscenico (inclusa una
rappresentazione al West End londinese, oltre a una versione in formato "musical"
con brani famosi degli Anni Sessanta).
Prima della novelization, seguì (nel 1981) una miniserie televisiva.
FORTUNE DELLA GUIDA
Dicembre 1982: Douglas Adams è il primo autore, dai tempi di Ian Fleming
(ideatore di James Bond), a essere presente con ben tre titoli sulla lista
dei bestsellers del New York Times e di Publisher's Weekly.
Lo scrittore reagì ai primi successi in maniera "exuberant, overenthusiastic",
tanto da fracassare la sua prima Porsche. (Fonte: dichiarazioni di Mary Allen
nel documentario Life, the Universe, and Douglas Adams)
L'emittente britannica Channel 4 inseì? The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
in un elenco dei 100 migliori libri del XX secolo (alla 24sima posizione).
MOGLIE
Nel luglio 1991 Duoglas Adams sposò l'avvocatessa Jane Belson, con la quale conviveva
da un decennio.
ROCKET
Il soprannome dato da Douglas e Jane Adams alla loro figlia Polly Jane, nata il
22 giugno 1994.
INFLUENZE
Terry Pratchett creò il suo ciclo fantasy di Ringworld traendo spunto - per sua stessa
ammissione - dall'opera di Adams. Tra gli autori ai quali si ispirò invece lo stesso Adams
è senz'altro da citare Robert Sheckley (scomparso nel dicembre del 2005). Adams riconosceva
a Sheckley di essere stato il primo a trattare la SF come fece lui in seguito con la Guida
Galattica. Ammirava inoltre James Ballard e il Kurt Vonnegut di Mattatoio.
La serie televisiva della BBC Red Dwarf (1988) presenta uno scenario simile a quello della
Guida Galattica per gli Autostoppisti, ma Adams affermò di non averla mai vista.
AMERICA
Da buon britannico, lo scrittore criticava gli Stati Uniti; ma criticava anche le autorità
del suo Paese, "che dicono e fanno tutto quello che dicono e fanno gli Stati Uniti".
Gli americani "Non sanno fare il tè, soprattutto". Ma, come molti altri figli d'Albione,
non poté resistere alle sirene d'Ulisse in versione stelle-e-strisce e si trasferì
oltreoceano. Ora, la storia insegna che l'America nuoce agli intellettuali inglesi
(vedi Huxley, Waugh, Amis junor...); e non ha fatto del bene neppure a Douglas Adams,
che vi trovò la morte prematuramente.
HOLLYWOOD
Provò a vivere a Los Angeles per qualche tempo, senza però riuscire ad apprezzare
il sistema hollywoodiano.
Firmò un contratto con la Disney e cominciò a elaborare un copione. Nell'agosto 1996
affermò, rassegnato, che il problema non erano tanto gli effetti speciali, ma come
riuscire a tirar fuori una storyline dalle avventure picaresche di Athur Dent, Ford
Prefect & Co.
Originariamente per il film era previsto un cast stellare:
Arthur: Simon Jones (simpatico interprete della serie televisiva)
Ford: Jeff Goldblum
Slartibartfast: Sean Connery
Zaphod: Michael Keaton
Marvin: Stephen Moore
Trillian: Amanda Donahoe
Poi, come spesso accade a Hollywood, il proposito finì in una bolla di sapone.
(E, nel frattempo, i previsti attori erano troppo invecchiati...) Adams ricomprò
lo script, lo rivendette... Finalmente, nel 2005, il film arrivò nelle sale
cinematografiche. Ecco il cast:
Arthur: Martin Freeman
Ford: Mos Def
Humma Kavula: John Malkovich
Marvin: Warwick Davis
Mr. Prosser: Steve Pemberton
Questular: Anna Chancellor
Slartibartfast: Bill Nighy
Trillian: Zooey Deschanel
Zaphod: Sam Rockwell
(regia: Garth Jennings; ma il film è passato anche per le mani di James Cameron,
Spike Jonze e Jay Roach).
Le critiche? Assai controverse:
"Il film più divertente del 2005!"
"Risparmiatevi i soldi e procuratevi la serie televisiva della BBC."
"Arthur Dent è rappresentato come un innamorato il cui più grande problema è,
assurdamente, quello di aver perduto la ragazza, e non che la Terra sia stata distrutta!"
"Una versione fedele e molto ben fatta del romanzo."
"Fondamentalmente innocuo."
"Il pur ottimo Martin Freeman nel ruolo di Arthur Dent non è da paragonare a Simon Jones,
che lo aveva interpretato fino ad oggi. A Jones eravamo abituati. Era lui in vero Arthur..."
"E' la Guida. Dentro ci troverete tutto quanto si ha bisogno per sopravvivere nell'universo."
"Deludente ma bisogna vederlo."
"Bizzarremente brillante."
"I fans dei romanzi di Adams non rimarranno delusi."
"A Hollywood hanno fatto del loro meglio ma..."
"Don't Panic!"
HOBBIES
Douglas Noel Adams amava collezionare computer, Porsche e potenti impianti Hi-Fi,
con grande passione per Johann Sebastian Bach, Pink Floyd, Bob Dylan, Procol Harum
(il cui Grand Hotel gli fu di ispirazione per Milliways, ovvero il ristorante al
termine dell'universo), Eric Clapton e i Dire Straits. Possedeva inoltre una serie
di chitarre per mancini che amava strimpellare ogni volta che trovava il tempo.
THE DIVISION BELL
I Pink Floyd scelsero il titolo del loro album dietro suggerimento di Douglas Adams.
In cambio, lo scrittore richiese da Dave Gilmour un contributo di 5.000 sterline per
la EIA, Environmental Investigation Agency.
ALTRA MUSICA PREFERITA
Mozart, Händel, Randy Newman, Paul Simon ("quello che suona la chitarra, non quello
che coglioneggia con la world music"), Ry Cooder, Elvis Costello, Gyorgy Ligeti,
Nancy Griffith, Nick Lowe.
DIO
"Sono totalmente convinto che non ci sia nulla che possa essere un dio."
TERRA
La definizione del nostro pianeta, nella Guida per autostoppisti
(l'enciclopedia elettronica per la quale Ford Prefect lavora), è costituita
da due sole parole: "Praticamente innocuo" ("Mostly harmless"). Questo pianeta ha -- o piuttosto aveva -- un problema, che era questo:
la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del
tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano
basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che,
tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti.
-- Douglas Adams
PESSIMISMO
Come accade a tanti professionisti dell'umorismo, anche la facciata allegra e
spensierata di Adams nascondeva una certa tetraggine. Lo scrittore diceva di
non essere felice perché "dopo i 40 anni, i giochi sono fatti e la vita ha preso
una piega irrevocabile".
MORTE
Douglas Noel Adams morì 49enne l'11 maggio del 2001 a Santa Barbara in California,
per infarto, mentre si allenava in un fitness club.
Alla cerimonia (privata) del suo funerale fu suonata questa musica: I Corali Schübler,
di Johann Sebastian Bach; Le Nozze di Figaro, di Wolfgang Amadeus Mozart;
"I Wannabe (A Rockstar)", di Margo Buchanan; "Imagine", di John Lennon;
"Hey Jude", dei Beatles; "Drive My Car", dei Beatles; "Paperback Writer", dei Beatles.
AMORE PER LA FANTASCIENZA
Adams si avvicinò alla fantascienza soprattutto grazie al Doctor Who,
viaggiatore spaziotemporale di tanti telefilm della BBC. Al di fuori del dottore,
aveva una grande passione per Stanley Kubrick e per il suo 2001: Odissea nello spazio.
Per qualche tempo aveva addirittura fatto intendere di voler collaborare con Kubrick
a qualche progetto cinematografico. Poi il regista morì e il sogno di Adams rimase tale.
Di 2001, lo scrittore conservava una copia su laserdisc che rivedeva almeno una volta
all'anno.
L'ASCIUGAMANO
Ford Prefect, seguendo gli utili consigli della Guida Galattica per gli Autostoppisti,
non viaggia mai senza il suo asciugamano o "tovaglia da bagno" (che ha, tra le altre
cose, un angolo pieno di sostanze nutrienti a cui suggere quando si è affamati).
A Douglas Adams l'idea dell'asciugamano venne una volta che si trovava in vacanza
con amici in Grecia: ogni mattina, prima di scendere in spiaggia, quelli dovevano
sempre aspettarlo perché lui non trovava il suo...
Una delle manchevolezze rimproverate dai fans di Adams ai responsabili del film The
Hitchhiker's Guide to the Galaxy è proprio quella che nella pellicola non si trova
nessuna traccia di questo oggetto così essenziale...
La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano.
L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere.
In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi
tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di
Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla
brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori
del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con
le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera
allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete
bagnarlo per usarlo in un comattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo
intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo
della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido,
che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da
legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano
per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito
, per asciugarvi, naturalmente.
DIGITAL VILLAGE
Con la sua scomparsa, si estinse anche la ditta da lui fondata, "The Digital Village",
che predicava una scienza basata su bits e bytes anziché sull'energia atomica.
The Digital Village produceva titoli multimediali, tra i quali il gioco Starship Titanic,
vagamente simile a Monty Python's Complete Waste of Time e titolo anche di un romanzo
(vedi alla voce corrispondente).
GOTTO ESPLOSIVO PANGALATTICO
Anche la Guida Galattica per gli Autostoppisti nomina l'alcol. Dice che la miglior bevanda
che esista e' il Gotto Esplosivo Pangalattico. Dice che quando si beve un Gotto
Esplosivo Pangalattico si ha l'impressione che il cervello venga spappolato da una
fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d'oro.
HAVE I GOT NEWS FOR YOU?
Showquiz satirico basato su notizie di cronaca, popolarissimo in Gran Bretagna
(e temutissimo dagli uomini politici), a cui partecipò anche Douglas Adams (puntata
dell'11 dicembre 1992).
HEART OF GOLD
La navicella spaziale di Zaphod. In italiano: "Cuore d'Oro". Si avvale del Generatore di
Improbabilità Infinita.
HOTBLACK DESIATO
Tastierista e leader dei Disaster Area, la più forte band rock dell'universo.
Hotblack Desiato decide di restare per un anno nella condizione di cadavere per
poter sfuggire alle tasse.
Il nome è composto dai cognomi "Hotblack" e "Desiato", appartenenti nella realtà
ai due responsabili di un'omonima agenzia immobiliare di Islington (il quartiere
dove viveva Adams). Uno dei due, Geoff Hotblack, diede telefonicamente allo scrittore
il permesso di usare "Hotblack Desiato" nella Guida. Fu una scelta fortunata, la sua:
da allora, ci sono persone che vanno alla Hotblack Desiato Estate Agency proprio perché
hanno letto il nome nel romanzo.
Gli shows intergalattici dei Disaster Area sono stati ispirati ad Adams da quelli
dei Pink Floyd.
IMPRESE STRAMPALATE
Scalò il Kilimangiaro travestito da... rinoceronte. E' realmente accaduto.
Adams amava la biologia (le iniziali del suo nome completo sono DNA [!]), era
un animalista di prima linea, e questo evento deve essere catalogato nella cartella
delle cose "assurde per necessità". Si era impegnato con la Royal Geographical Society
che si occupa tra le altre cose di preservare i rinoceronti dalla minaccia di estinzione.
IMPROBABILITA' INFINITA
Tipo di propulsione grazie alla quale è possibile raggiungere anche mondi lontanissimi.
JANX
Tra i due veniva posta una bottiglia di Janx, il liquore immortalato in quella vecchia
canzone dei minatori di Orione, che dice:
Oh non datemi piu' quel Vecchio Liquore Janx
No, non datemi piu' il Vecchio Janx
Altrimenti la testa mi vola via,
la lingua dice solo una bugia,
gli occhi mi si mettono a bollire,
e va a finire che mi tocca morire.
Su dunque, riempitemi un altro bicchiere,
che il turpe Janx voglio bere.
LIFE, THE UNIVERSE, AND DOUGLAS ADAMS
Documentario del 2002 di Rick Mueller che presenta in maniera interessante e spiritosa
la vita dello scrittore. Vincitore del Garden State Film Festival.
MACINTOSH
"Sono un utente Mac fin dalla nascita di questo computer" asser? Adams in un'intervista.
"Ho posseduto il primissimo modello. Era elegante e intuitivo; farne uso era un
piacere così grande che avresti voluto abbracciarlo".
Lo scrittore produsse le sue cose migliori servendosi del Mac-programma PowerBook.
MARVIN
Androide paranoide. Una delle sue frasi più celebri: "Ho il cervello grande come
un pianeta e mi fanno unicamente raccogliere un pezzo di carta". Marvin manda
in tilt tutti i computer - e anche gli umani e gli alieni - con la sua mania depressiva.
Secondo lo stesso Douglas Adams, il personaggio di Marvin "si ispira ad Andrew Marshall.
Andrew è uno scrittore umoristico, ed è esattamente come lui". Nelle prime stesure
della Guida Galattica, il robot si chiamava proprio Marshall.
La canzone del gruppo Radiohead "Paranoid Android" è ispirata a Marvin.
IL MESSAGGIO DEI VOGON AI TERRESTRI:
"Avviso al popolo della Terra: Popolo della Terra, attenzione, prego.
Qui parla la commissione per la pianificazione dell'interspazio galattico.
I piani di sviluppo delle zone periferiche della galassia richiedono la costruzione
di una superstrada iperspaziale attraverso il vostro sistema solare. Il che rende
sfortunatamente necessaria la demolizione di alcuni pianeti tra cui il vostro.
I lavori avranno inizio immediato e dureranno circa due minuti terrestri. Grazie."
PAUL NEIL MILNE JOHNSTONE
Poetastro che Douglas Adams citò nella versione originale della sua Guida Galattica
come autore della "poesia peggiore di tutto l'universo". Era una persona reale
(è deceduto nel 2004 per problemi al pancreas) e questi sono i versi imputati:
The dead swans lay in the stagnant pool.
They lay. They rotted. They turned
Around occasionally.
Bits of flesh dropped off them from
Time to time.
And sank into the pool's mire.
They also smelt a great deal.
Dopo una prima reazione pacata, Paul Neil Milne Johnstone (che aveva frequentato la
Brentwood School, Essex, con Adams) minacciò l'autore di sporgere denuncia se
non avesse cancellato il suo nominativo dal romanzo (e, soprattutto, l'indirizzo!).
Nelle edizioni successive, Adams si limitò invece a cambiarlo in "Paula Nancy Millstone
Jennings". E come indirizzo mise una storpiatura di quello di Johnstone:
Paula Nancy Millstone Jennings
37 Wasp Villas
Greenbridge
Essex
GB10 1LL
Per la cronaca: i secondi poeti peggiori dell'universo sono gli Azgoth di Kria.
Durante una recita del loro Poeta Laureato Gruntus il Flautolento (recitava la poesia
"Ode a un pezzetto di mastice verde che mi sono trovato sotto un'ascella un mattino di
piena estate") quattro spettatori morirono di emorragia interna, mentre il Presidente
dell'Ente Centro-galattico Arti Nocive per riuscire a sopravvivere si staccò con un morso
una gamba.
Ai Vogon spetta l'onore, com'è noto, del terzo posto.
"Il vogon comincio' a leggere i fetentissimi brani di una poesia creata da lui.
- Oh, acciacciato grugnosco... - comincio'.
- ... le tue minzioni mi appaiono
come ciance di sebo su luride api.
- Aaaaaaarggggghhhhhh! - urlo' Ford Prefect, rovesciando indietro
la testa attanagliata da una tremenda morsa di dolore.
- Deh! Impacciami, imploroti - continuo' lo spietato vogon -
sgabazzone rampante!"
PENSIERO PROFONDO
Un computer IBM programmato per il gioco degli scacchi fu chiamato Pensiero Profondo
(Deep Thought) in onore di quello che, nella Guida, doveva fornire la risposta alla
Domanda Fontamentale. Deep Thought perse entrambe le partite giocate con Garry Kasparov
nel 1989. Fu il primo di una serie a cui appartiene anche Deep Blue, che riuscì a
sconfiggere Kasparov nel 1996.
IL SALMONE DEL DUBBIO
Oltre ai dieci capitoli del romanzo incompiuto su Dirk Gently (che a detta dell'autore
avrebbe potuto benissimo essere anche una nuova avventura della serie Guida Galattica),
il volume contiene interviste, articoli, osservazioni sui Beatles e sul Quarto concerto
brandeburghese di Bach, la prima lettera di Adams scritta appena dodicenne alla sua rivista
preferita (Eagle and Boys World), frasi, recensioni, racconti umoristici, discorsi.
I testi sono stati tratti dai quattro differenti computer su cui lavorava lo scrittore.
Adams era un grande estimatore - e vero esperto, tanto da curare una column sul magazine
MacWorld - del Macintosh, il prodotto di punta della ditta Apple.
IL SEGRETO DELA VETA
Grande successo ebbe anche il suo vocabolario montypythonesco The Meaning of Liff
(originariamente ideato per il serial tv satirico Not the Nine O'Clock News,
con Rowan Atkinson alias Mr. Bean). Adams lo scrisse nel 1983 insieme a John Lloyd
(produttore televisivo, responsabile tra l'altro di Spitting Image e Blackadder)
per poi ampliarlo più volte. In questo libro viene ridefinito il significato del
nome di varie città, di oggetti e modi di dire. Apprendiamo che "un minuto" a
New York non è lo stesso che a Tapioka o altrove, perché nella Big Apple ogni
cosa scorre più veloce. Oppure sapete come si chiama la ruota sinistra di un
carrello per la spesa, quella che sempre s'inceppa e fa piegare il carrello verso
sinistra? O la distanza che intercorre tra il dito e il pulsante (quasi sempre
irraggiungibile) per sollevare la sbarra di un parcheggio? Troverete le risposte
a questi e altri quesiti in The meaning of Liff e nel suo pendant The Deeper Meaning
of Liff: A Dictionary of Things There Aren't Any Words for Yet - But There Ought to Be.
SESSO "Ma sì - disse - Guarda laggiù, in basso sullo schermo, subito sotto Eccentrica Gallumbits,
la prostituta dai tre seni di Eroticon 6."
-- Douglas Adams, Guida Galattica per gli Autostoppisti
THE SOUTH BANK SHOW
Programma che presenta i protagonisti della letteratura, della musica e delle arti visive.
La puntata del 5 gennaio 1992 fu dedicata a Douglas Adams.
STARSHIP TITANIC
In alcune edizioni il libro si intitola (certo per incrementare le vendite) Douglas Adams's
Starship Titanic. L'idea era sì di Adams, ma il romanzo è stato scritto da Terry Jones (ex
Monty Python). Il Titanic è la meganave spaziale più lussuosa e sofisticata dell'universo.
Sarebbe lussuosa e sofisticata, se i soldi non fossero finiti prima di terminarne la
costruzione. Così, abbiamo un computer centrale che è matto da legare, robot-stewards
completamente folli e una lampada ad angolo affamatissima di sesso.
I giovani terrestri Dan, Lucy e Nettie decidono di salirvi... non sapendo di starsi
imbarcando nlla più disastrosa delle crociere spaziali.
Il romanzo, dicevamo, è a firma di Terry Jones, ma vale davvero la pena di leggerlo:
è spassoso e affascinante.
I TEMPI GLORIOSI...
...dell'impero galattico, quando gli uomini erano veri uomini, le donne erano vere
donne e le piccole creature pelose di Alfa Centauri erano vere piccole creature pelose
di Alfa Centauri.
YOUNG ZAPHOD PLAYS IT SAFE
E' un racconto breve, in Italia conosciuto come "Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro".
Il racconto diede il titolo a un'omonima antologia uscita nel Natale 1986 e destinata a una
raccolta fondi. Tratta della fuga di un robot e della sua ricerca di identità. C'è una
"citt?à luccicante su una collina" che è stata probabilmente suggerita dal Vangelo secondo
Matteo, 5:14. Molti lettori attenti hanno creduto di riconoscere in uno dei personaggi
Ronald Reagan. Altri teorizzarono che la "mystery person" in questione fosse Gesù Cristo
(idea non insensata, considerato l'indirizzo "natalizio" del volume in cui apparve la
short story).
ZAPHOD BEEBLEBROX
Creatura con due teste e tre braccia, originaria di Betelgeuse, che si fregia del titolo di
Presidente Di Tutte le Galassie e viaggia in compagnia della bella Trillian e dell'androide
maniaco-depressivo Marvin.
Stranamente, il nome sembra esistere per davvero. Difatti, sfogliando l'elenco telefonico di
Sydney, Australia, alla lettera 'Z' ci si imbatte in un "Beeblebrox, Z.".
Come spesso accade in Adams, molte delle sue trovate assurde finiscono prima o poi per avere
riscontro nella realtà.
ZARQUON
"Per Zarquon!" "Grande Zarquon!" "Zarquon!"... sono esclamazioni usate dai personaggi
non-terrestri di Adams. Ma chi è Zarquon? Lo scopriamo ne Il ristorante al termine dell'
universo: è il Grande Profeta, e compare verso la fine dello spettacolo "Fine della Storia"
che si tiene nel locale chiamato Milliways. Zarquon è lì lì per pronunciare finalmente
la rivelazione finale, a cui tutti gli esseri dell'universo aspettano da miliardi di anni.
Purtroppo, giungerà la fine a interromperlo.