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Recensioni:Avvisi ai naviganti di Stefano Roffo e Claudio Asciuti
De Ferrari e De Vega Editori, Genova
ISBN 88-7172-789-4, 2006
€ 10,00
Due racconti tra fantastico e noir, come recita il sottotitolo, dalla Praga che evoca Kafka e Musil
alla Riviera Ligure dei nostri giorni e del passato per andare a inseguire un'ossessione che insieme
libera e imprigiona la mente. Torna il "ribelle" Claudio Asciuti che prende per mano il quasi esordiente
Stefano Roffo in un libro che contiene in sé una forte suggestione. Intanto il richiamo a
Edgar Allan Poe e a tutta una letteratura che "allarga la percezione", un po' come le sostanze
che assume il protagonista di Appuntamento ai doganieri - una danza di morte di Asciuti. Da una
parte il calarsi nel ricordo della gioventù per scoprire chi si è e dove si è diretti, uno stimolante
compromesso tra il viaggio nella memoria e il viaggio iniziatico; dall'altra la cupezza fumosa
di una capitale mitteleuropea, con tanto di mistero e nazisti di contorno in Unterwelt, una cybersinfonia
di Roffo. Quasi un romanzo double face, che si arricchisce delle illustrazioni di Stefano Scheri
e di altri e dell'accurata prefazione di Nico Gallo. Un modo per dimostrare come Genova si avii
a diventare la capitale del mistero in letteratura, e un primo passo verso orizzonti più ampi di
quelli che finora sono stati dominati da romanzi polizieschi di ambientazione un po'angusta.
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