Le cronache ucroniche di Giampietro Stocco
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L'antologia curata da Piergiorgio Nicolazzini
Muovere i primi passi nel mondo della storia alternativa italiana significa partire da molto lontano, e rischiare la commistione con la fantascienza, o comunque con quel genere di letteratura fantastica che, soprattutto a partire dal Novecento, anche nel nostro Paese fu ispirazione per racconti non proprio fortunati. Fra gli autori, spiccano nomi come Capuana, Gozzano, Bontempelli. Nel 2001, la Casa Editrice Nord pubblica, a cura di Gianfranco de Turris e Claudio Gallo un'antologia intitolata Le aeronavi dei Savoia. Tuttavia, c'è chi sostiene che Storia della Toscana fino al Principato sia il primo testo italiano di storia alternativa: fu stampato ai primi dell'Ottocento, autore il favolista e poeta Lorenzo Pignotti (1739-1812): punto di divergenza, un 1492 in cui Lorenzo de' Medici non muore e riesce a salvare l'Italia dalle invasioni straniere, oltre che l'Europa dai Protestanti. Più vicini a noi, esistono tuttavia dei testi-caposaldo. In primo luogo occorre citare Asse pigliatutto di Lucio Ceva (1973). Poi Guido Morselli. Figura assolutamente fuori dai canoni, scrittore unico e corrosivo. Due le opere che si possono, con tutte le riserve del caso, considerare allostoriche: Roma senza Papa (1974) e Contro-passato prossimo (1975). Poi c'è il politico e saggista Giorgio Ruffolo> . Di lui, nel 1991, esce il curioso romanzo Il cavallo di Federico , vincitore di un premio Fregene. Ancora nel 1991, per i tipi di Lindau ,esce il romanzo Ascolta, Israele, di Ugo Bonanate: l'ipotesi ucronica è lo sterminio delle prime comunità cristiane e il successivo affermarsi dell'ebraismo come religione predominante nei Paesi occidentali. Nel 1995 il Premio Urania viene assegnato a Luca Masali, che lo vince con un curioso romanzo, I biplani di D'Annunzio: un pilota italiano della Prima Guerra Mondiale si ritrova invischiato in una guerra temporale volta a cambiare la storia. Il 1996 segna la pubblicazione de Gli anni dell'Aquila, di Errico Passaro, casa editrice la Settimo Sigillo di Roma. Nel 1998 il Premio Urania viene invece assegnato a Franco Ricciardiello, autore di Ai margini del Caos: un quadro realmente esistente diventa una sorta di porta fra i mondi. Tra le altre opere di Ricciardiello, va segnalato il racconto Torino, comparso nel 1995 nella raccolta curata da Franco Forte (Fantasia. III volume, Raccolta Millelire 5, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Viterbo). Di interesse è il commento dell'autore, contenuto su un sito web.

Il 1999 è un anno chiave. L'editore Il Cerchio pubblica Il volo dell'Aquila, autore Tullio Bologna: ambientazione medievale per un protagonista che tenta, con secoli di anticipo, l'unificazione dell'Italia. Sacro e magico si inseguono in un romanzo che, più che di ucronìa vera e propria può considerarsi di heroic fantasy. Anno chiave anche per un'insolita quanto interessante operazione editoriale: la casa editrice romana Settimo Sigillo, per iniziativa di Gianfranco de Turris, pubblica un volume "double face" sul tema dell'Italia alternativa fascista e comunista. Si tratta di L'estate e l'inverno di Maurizio Viano e di Supplemento d'indagine di Pierfrancesco Prosperi, due opere assolutamente complementari. Entrambe erano peraltro già comparse in pubblicazione singola nel 1997. Prosperi aveva peraltro già pubblicato nel 1993, con la Nord, Garibaldi a Gettysburg, vincitore di un Premio Italia nel 1994. Nel 2000, ancora la Settimo Sigillo propone un'antologia il titolo è Fantafascismo! Storie dell'Italia ucronica. Tra mille polemiche si sfonda di nuovo un muro, che è quello della ricostruzione fantastica di un'Italia in cui il fascismo è vincitore e non vinto. Ci avevano già provato, va detto, Marco Ramperti col suo Benito I imperatore, Roma, 1950, romanzo in cui il Duce fra il suo ingresso trionfale a Roma su un cavallo bianco il 25 aprile del 1945, dopo che l'Asse ha vinto la guerra grazie all'impiego dell'atomica; e Pier Carpi, nel 1972, con La morte del Duce, opera peraltro contenuta nella raccolta Fantafascismo! Fra il 2001 e il 2003 escono poi i due romanzi di Mario Farneti, Occidente e Attacco all'Occidente, ucronie il cui punto di divergenza è un'Italia fascista in cui Mussolini sceglie nel 1940 la strada della neutralità. Nel 2006, ancora per la Nord, Farneti chiude la trilogia con Nuovo Impero d'Occidente. Sempre nel 2003, e ancora una volta partendo da questo punto di divergenza, Giampietro Stocco pubblica Nero Italiano , cui nel 2005 fa seguito, ancora con lo stesso editore, Dea del Caos. Il 2005 è un anno importante anche perché Gianfranco De Turris, noto specialista del settore, cura per l'editore Vallecchi un'antologia di racconti di storia alternativa, intitolata Se l'Italia. Lo stesso anno, infine, per i tipi della Robin, Massimo Mongai pubblica la sua antologia ucronica mussoliniano-satirica Il Fascio sulle Stelle.

Venendo alla saggistica, occorre citare la rivista specializzata di fantascienza Delos. Il numero 42 (dicembre '98 - gennaio '99)è interamente dedicato al tema dell'ucronìa, con articoli e interviste. Un breve saggio introduttivo sull'ucronìa come genere lo dobbiamo anche a Piergiorgio Nicolazzini, oggi agente letterario, anni fa traduttore e curatore di testi di fantascienza. Il contributo di Nicolazzini si trova nell'antologia I mondi del possibile, pubblicata dalla Nord nel 1993. Il 12 aprile 2006 la storia alternativa ha finalmente raggiunto gli onori della cronaca televisiva, con una puntata de La storia siamo noi di Gianni Minoli dedicata alle ucronie e al caso particolare dell'Italia possibile neutrale nel 1940. Per chi volesse compiere ricerche più approfondite, nel campo sia della fantascienza che della storia alternativa, esistono su internet due risorse a mio avviso imprescindibili: la prima, in italiano, è il Catalogo dell'amico Ernesto Vegetti; la seconda, in lingua inglese, è il database di Uchronia.net. Per finire, un link doveroso al sito di Franco Boschetto, professore con l'hobby dell'ucronìa: ne produce in quantità industriali. Provare per credere...