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Business

Recensioni: Business - il futuro è in vendita

  • di Richard K.Morgan

    Rizzoli, ISBN 88-429-1362-6

    Titolo originale: Market Forces

    pagg.480, 8/2006 - Euro 18,60

    Traduzione di Vittorio Curtoni

    Fino a che punto può spingersi la concorrenza all'interno di una grande azienda, di quelle per intenderci che già adesso muovono la politica internazionale? E che tipo di vita conducono i tycoon, o meglio i partner o chi aspira a diventare tale in queste realtà? Nessuno, forse, ha ancora scritto un libro su come vanno queste cose oggigiorno; Richard K. Morgan, già acclamato autore di Bay City e Angeli Spezzati, ce le fa vedere per come le immagina lui in un vicino futuro, diciamo di qui a poco meno di mezzo secolo. Ed ecco qui, tra preservativi-spray e auto superblindate, e l'immancabile Nemex alla fondina, la vita del dirigente di domani, disposto a tutto, ma proprio a tutto, per fare carriera. Storia di Chris Faulkner, emergente alla Shorn Associates e del suo rapporto con la moglie Carla; storia parallela dell'amicizia di Chris con il collega Mike Bryant e delle rivalità con gli altri partner della sua società. Storia di un inferno che comincia con un'infanzia distrutta dalla new economy e di un desiderio di rivalsa che sfocia in un'aggressività apparentemente senza limiti, il tutto scandito con un ritmo incalzante e una vicenda che ti cattura e non ti molla, anche quando ti scava dentro senza pietà - questo grazie soprattutto alla bella e partecipata traduzione di Vittorio Curtoni. Per l'impostazione del romanzo e il suo tratteggiare un mondo possibile qualcuno ha voluto scomodare la fantascienza. A me pare piuttosto un elegante thriller di ambientazione nemmeno tanto futistica, un atto di accusa contro l'economia mal globalizzata e un simpatizzare nei confronti di chi si batte contro questo stato di cose. Qualche caduta di stile c'è, il protagonista ha caratteri forse un po' troppo insistiti e il finale è abbastanza prevedibile, come prevedibile è la contrapposizione buoni/poveri - cattivi/ricchi. Tuttavia, il giustificazionismo non affligge il libro più di tanto: se ci si accosta alla trama senza pensare a una fantascienza poco plausibile, ma la si affronta tenendo presente quanto già accade oggi nell'economia mondiale - e si fa lo sforzo di ignorare qualche luogo comune, uno fra tutti, i norvegesi immancabilmente buoni e socialisti - in due giorni si sarà finita la lettura di un romanzo scorrevole e assai accattivante. Senza contare il modo, assolutamente sopra le righe, ma se si guarda bene nemmeno tanto improbabile, con cui l'autore in futuro prevede si vengano a risolvere i contrasti che sorgono per motivi di carriera...

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