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E così ce l'ho fatta, sono arrivato a
Torino e mi porto a casa questa targa da settimo posto. Nota che nasce come un diario,
non ambisco a scrivere del Salone, perché ci ho passato in tutto due ore e mezzo, e la
sensazione più concreta è quella dello straniamento. Quindi questo non è un articolo,
ma una nota di viaggio, di un'esperienza personale a tratti esaltante, a tratti molto
confusa. Per una lettura più approfondita, su premi e vincitori, vi rimando al link di Fantascienza.com. Proporzioni per me(e anche per Paola che
è venuta con me) gigantesche e troppa confusione. Troppe indicazioni e insieme troppo
poche, fatto sta che ci perdiamo prima in auto all'entrata al Lingotto, poi fatichiamo
come due disperati per raggiungere l'agognato stand A-37 di Delos. Non scattiamo nemmeno
una foto fino alla premiazione, e me ne dispiace, perché per esempio è stata la prima occasione
d'incontro fra me e altri tre amici, Gianluca Turconi, Dario Borghino e Marco Guasti:
in quattro ci siamo messi in testa di organizzare un concorso fantascientifico autonomo.
Che Toutatis ci protegga! Così niente foto dei "corsari", salvo il Turconi
che ritira la sua targa da quinto posto al Premio Alien con Il Campione. L'Alien viene
premiato dopo il Lovecraft, e devo subito dare atto a Franco Forte e a Franco Clun di
un'enorme professionalità: avevano un'ora spaccata dalle 19,30 e in un'ora spaccata sono
riusciti a fare due premiazioni e a presentare tre libri: un'antologia, Libera Uscita, un saggio, L'incantesimo Harry Potter di Marina Lenti
e Il dominio
della Regola di Milena Debenedetti. Con Milena metterò su un'intervista acconcia nei prossimi giorni,
per ora accontentatevi del link che vi dò. Poi, le premiazioni. Non c'è niente da fare,
ragazzi, si dice, ok, vuoi che mi emozioni a quarantaquattro anni? Ebbene, ci si emoziona,
quando il proprio nome viene pronunciato e ti danno un premio per quello che hai scritto.
Se poi il premio lo dà un certo signor Gianfranco Viviani, be', ce n'è per confondersi,
e io infatti mi sono confuso. Vi rimando al servizio fotografico completo,
che comunque non è ricchissimo, ma che vi lascio consultare, visto che per me significa molto.
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