Arthur C. Clarke è l’indimenticabile autore di 2001: Odissea nello spazio, una leggenda vivente il cui nome
è sinonimo di fantascienza da più di cinquant’anni.
Stephen Baxter è un scrittore dotato di un’immaginazione che non conosce confini e di un vigore narrativo unico, grazie
al quale riesce a «raccontare» anche le più complesse teorie scientifiche.
Dopo L’occhio del tempo, queste due menti eccezionali si sono unite di nuovo per creare un romanzo che affronta i temi
del nostro futuro.
L'occhio del sole di Arthur C.Clake e Stephen Baxter
Editrice Nord, 2007
Titolo originale: Sunstorm
Traduzione di Gianluigi Zuddas
Pagg. 368 - Isbn 978-88-429-148 - Euro 18,60
Dopo cinque anni passati su Mir, il pianeta costruito dalla misteriosa razza dei Primogeniti con migliaia di «schegge temporali» prelevate
dalla Terra, Bisesa Dutt si ritrova improvvisamente nel suo appartamento di Londra. Per lei sono trascorsi anni, ma per
la Terra è passato un giorno solo. E proprio quel giorno, il 9 giugno 2037, il Sole investe il nostro pianeta con una
tempesta di radiazioni letali. Ma...
Seguito de L'occhio del tempo, ma piuttosto con il passo di uno spin-off, dai temi del viaggio nel tempo
L'occhio del sole ci riporta a quelli della catastrofe imminente e dell'inquietante presenza aliena. Romanzo
a mio avviso ancora più avvincente di quello che lo ha preceduto, e ben corredato di spiegazioni scientifiche
alle varie ipotesi che vengono avanzate.
Certo, anche qui vale la sospensione dell'incredulità, specie nel caso di alcuni assunti, che a una lettura
attenta sembrano decisamente fantasiosi e in alcuni casi fanno fatica a stare in piedi. Quel che conta, però,
in un momento in cui la fantascienza si rinnova e la fiaccola è ben salda nelle mani dei vari Vinge, Gaiman,
Egan e Stross, L'occhio del tempo si configura come un romanzo tradizionale, in cui tutto è finalizzato a
una trama che non viene mai sbriciolata dai dettagli e che lascia il lettore libero di fantasticare.
I personaggi risultano credibili e ben delineati, gli eventi si concatenano con precisione, con il minimo
di eccesso di informazioni necessario per capire quanto va succedendo e soprattutto ciò che sta per accadere.
Non ci si annoia, insomma, in un ritmo incalzante che ci conduce verso la conclusione non banale e l'anticipo
di un terzo episodio che appare più che probabile.
Se si può fare un unico appunto a questo libro, che si divora con avidità in tre ore di lettura filata, è un
calo di attenzione all'aspetto scientifico della questione giusto verso la metà del romanzo. Il perché ultimo
della vicenda si giustifica in maniera un po' labile e decisamente irrealistica, soprattutto se poi si va a
vedere i tempi che hanno portato a una decisione di un certo tipo e alle modalità della sua attuazione.
Non vi dirò altro per non rovinarvi la sorpresa, ma se date retta allo spiritello fantascientifico che vi
implora di passare sopra qualche dettaglio - anche sostanziale - questo romanzo vi divertirà come ha divertito
me. :)