Le cronache ucroniche di Giampietro Stocco
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American Empire: The Victorious Opposition
  • The victorious opposition Nel capitolo precedente abbiamo imparato come una disfatta di proporzioni mondiali secondo Turtledove sia foriera di fascismo per un Paese altrimenti liberale. E' così che abbiamo imparato a conoscere il Freedom Party di Jake Featherston, la versione confederata del nazismo hitleriano. Un leader dagli aspetti sicuramente psicopatici, un paese prostrato dalla sconfitta e desideroso di rivincita verso gli USA e la popolazione nera: un mix dirompente che porrteà Featherston alla Casa Grigia - l'equivalente a stelle e barre della Casa Bianca - e poi a permeare di sé la società confederata al punto da poter stracciare leggi fondamentali e diritti umani. Così questo nazismo senza svastiche, ma con squadristi in uniformi e liturgie tutte proprie pian piano diventa padrone del Paese, lo spingerà verso la creazione di campi per i neri in tutto simili ai lager tedeschi, verso il riarmo e verso la guerra di rivincita contro gli USA, che per una curiosa coincienza Turtledove fa scoppiare il 22 giugno del 1941 e chiama Operazione Barbanera, in piena analogia con quanto compiuto da Hitler a contro l'Unione Sovietica nella nostra linea temporale. Mentre queste vicende si prepararano, scorre la vita dei protagonisti che abbiamo imparato a conoscere: un nuovo George Enos prenderà la strada della pesca come il padre, mentre la madre Sylvia, dopo essere diventata famosa come scrittrice e come esecutrice dell'assassino del marito troverà a sua volta il suo destino. Victorious Opposition è il libro dei figli: oltre a George jr. troviamo Armstrong, figlio di Merle Grimes ed Edna, a sua volta figlia di Nellie Jacobs, altro personaggio chiave dei libri precedenti cui qui dovremo dire addio, insieme a suo marito Hal. Dovremo dire addio anche a Lucien Galtier, già canadese e ormai suddito della Repubblica del Quebec, stato fantoccio degli USA. Dovremo dire addio anche a... e qui mi fermo, perché altrimenti dico veramente troppo. Basti aggiungere che Mary, figlia di Arthur McGregor e saldamente nelle orme bombarole del padre, troverà finalmente un bersaglio al suo odio di canadese soggetta all'occupazione americana.

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