Le cronache ucroniche di Giampietro Stocco
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I Doni

Recensioni: I Doni

  • di Ursula Le Guin

    Editrice Nord, collana Narrativa n.249

    Titolo originale: Gift

    Pagg. 256 - Isbn 88-429-1435-5 - Euro 17,60

    Traduzione di Riccardo Valla

    Cosa sono mai questi doni, e come ne viene influenzata la comunità che si divide in dominion, sotto la guida attenta ed esclusiva di feudatari che prendono il nome di brantor? Ma si tratta di doti magiche, ovviamente, doti che, nel mondo che Ursula Le Guin ci descrive, equivalgono ad altrettanti quarti di nobiltà, necessari per vedersi riconosciuta la qualità di capi. Mondo feudale, dunque, quello dei Doni, mondo quasi pastorale, e comunque legato a un'economia agricola, dove però non tutti sono uguali. Non è uguale agli altri per esempio il giovane Orrec, che secondo la tradizione magica della sua famiglia dovrebbe essere in grado di "disfare" la materia, di riportarla al caos primevo, insomma. Ma Orrec non vuole un dono così devastante, e finisce per scegliere un percorso di vita complesso per evitare di usarlo. Alla fine, però, scoprirà che anche tra coloro che sono dotati di poteri magici, la vita non è così scontata, come pure non scontato sarà il suo destino. Storia a metà tra il fantasy e il thriller, questa dei Doni, ma storia riuscita a metà. Il romanzo si divide grossomodo in tre parti: un lungo prologo di circa cento pagine, in cui facciamo pian piano - troppo piano - la conoscenza con Orrec e la sua famiglia, un interludio in cui assistiamo al dipanarsi della storia e un finale che dovrebbe essere a sorpresa. Dovrebbe, perché purtroppo la soluzione scelta dall'autrice spinge il lettore a chiedersi "e allora?" oppure "è tutto qui?" Romanzo dunque riuscito a metà, dove il gusto dell'ambientazione prende troppo la mano e quando l'autrice ricorda che c'è anche una storia di mezzo è ormai troppo tardi. Un epigono illustre di una nuova tradizione fantasy in cui purtroppo riesce solo a Serge Brussolo di evocare un mondo in poche righe descrittive e la storia si dipana con poche, efficaci pennellate. I Doni di Ursula Le Guin hanno almeno un pregio: la lettura si completa con agio in un pomeriggio, ahimé senza che rimanga molto a chi riesce ad arrivare alla fine.


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