Nato a Roma nel 1966, Alessandro Maiucchi è sposato da 10 anni e ha due bambini.
Fa parte dal 2000 del Mensa.
Un anno dopo, durante un lungo soggiorno negli Stati Uniti, ha ideato la trama di Orchidea.
Quanto segue sono i suoi appunti di viaggio stesi in tempo reale durante il recente Women's Fiction Festival di Matera, manifestazione internazionale
dedicata al giallo e al thriller.
Che faticata... Ho attraversato l'Italia in auto, 500 km sotto la pioggia all'andata, un po'
meglio al ritorno, però ne è valsa la pena!
Erano le 16 di martedì 19 settembre, quando il vostro inviato si metteva in auto. Giornata al
lavoro, perché la scrittura sarà una cosa bellissima ma finora non ha portato un euro, e poi
via come un razzo sulla Honda Civic, ancora piena di seggiolini dei miei figli e relative
briciole. Nel portabagagli, otto copie di Orchidea, una ventina di copie della scheda in
italiano, una ventina in inglese e una decina di estratti del nuovo romanzo Carta stampata
pronti da consegnare a chi fosse minimamente interessato.
Correndo ove possibile, alle 17 ero ancora sulla bretella che porta al Raccordo, poi dritto
verso Napoli, taglio per Foggia per non rischiare il traffico dopo Salerno, quindi Bari e
giù per Matera... alle 21 sono in vista dei Sassi, ma passerà una buona mezzora prima di
potermi finalmente sgranchire le gambe. Ho appuntamento con Angela, che gestisce il Bed
& Breakfast La Corte: donna simpatica, madre di due bambini, mi trovo subito benissimo.
Sistemo la roba in stanza e vado a caccia di qualcosa da mangiare. C'è un posto dove
fanno il kebab, ne prendo due con una birra e riempio quel buco nero che avevo nello
stomaco dalla sera prima, non avendo pranzato (dovevo stampare i biglietti da visita!).
Ancora con il kebab in circolo provo ad affacciarmi alla Diciannovesima buca, splendido
ritrovo dove era previsto il cocktail di benvenuto... due ore prima del mio arrivo. La
ragazza al bancone mi accompagna in un giro all'interno del locale: meraviglioso, che
peccato non esserci stato!
Torno in camera e crollo quasi subito: mi ero portato il computer ma non l'ho mai acceso.
Mercoledì 20 settembre 2006
La mattina comincia presto, Angela con i bambini devono uscire prima delle otto. Vado a
recuperare l'auto e riesco a trovare un parcheggio gratuito a un passo da Palazzo Lanfranchi,
dove si svolge la manifestazione... Grandi pacche sulle spalle da solo per l'operazione!
Alle 9:30 iniziano i lavori, poi comincia il primo dibattito: sul palco ci sono due italiane, due
americane e una inglese.
Editor e autori a confronto (Jennings),
Elena Vozzi (Castelvecchi), Beverley Cousins (Penguin Books), Evelina Santangelo, (Einaudi),
Hilary Sares (Kensington Publishing), Karen Kostolnyik (Warner Books).
L'organizzazione è ottima, però in questo primo appuntamento c'è un problema con gli apparati
acustici che ci permettono di avere la traduzione simultanea: un ronzio che disturba un po',
ma che viene risolto dopo la pausa pranzo. Le interpreti sono piuttosto brave, a parte
qualche incertezza dovuta alla velocità con la quale alcune ospiti sputavano parole.
Cosa dicono gli editori? Molte cose che sappiamo già, ma che è bene sentirsi ripetere.
In primo luogo loro cercano sempre nuovi autori, è la loro missione... però d'altra parte
leggono solo parzialmente le loro opere, per motivi di sopravvivenza: la loro esperienza
permette di riconoscere "la bufala" già annusandola, leggendo le prime pagine o qualche
passaggio verso la metà. Credo sia umano, in fondo fanno un lavoro simile a quello dell'
assaggiatore, in questa fase.
In secondo luogo, l'editoria è un'impresa, e come le altre deve guadagnare per sopravvivere
e prosperare e portare a casa dividendi per chi ci investe: quindi ben venga l'arte, ma dopo
aver riempito la pancia. Qualcuno fa dei discorsi filosofici, ma alla fine è il tiranno
del bilancio a farla da padrone: ben venga il caso letterario anche trash, se serve
a finanziare un po' d'arte e di autori poco garantiti. Il marketing è il cuore di questa
impresa, il titolo e la copertina hanno sulle spalle gran parte del successo che verrà.
Scatta l'intervallo, ci sgranchiamo le gambe e beviamo qualcosa. Faccio conoscenza con
Elena Vozzi e scopro che lavora in Via Isonzo come me, di fronte alla Fazi: sono
in mezzo agli editori, speriamo sia di buon auspicio. Intorno a noi parlano quasi
tutti in inglese, da quello fluido dei londinesi a quello duro dei tedeschi, a quello
incomprensibile di una scrittrice scozzese alla quale dovevo chiedere di ripetere
un sacco di parole... ma mi ha consolato, anche gli inglesi la capiscono a fatica!
MASTER CLASS-Eileen Dreyer
Il gran lavoro che si cela dietro ai migliori romanzi.Eileen è una scrittrice americana molto simpatica, sono stato a pranzo con lei quel giorno.
Ci ha intrattenuti parlando di documentazione, del modo in cui dobbiamo procedere per
scrivere romanzi più accurati possibile, che il lettore possa scambiare per frammenti
di vita vera. La sua esperienza è preziosa, e il suo spirito è contagioso: ha venduto
oltre tre milioni di copie... Però è una persona simpatica, che cerca di imparare da
tutti in ogni occasione.
A pranzo sono con Eileen, con Geri che ha studiato nella Annapolis( dove ho ambientato
Orchidea) e che ha vissuto due anni a Napoli (quindi parla un italiano comprensibile e
ne approfittiamo parecchio), con Laura del Wisconsin che stringe orgogliosa una copia
italiana di uno dei suoi romanzi e con Milissa, che vive a Roma e quindi parla bene
anche lei l'italiano pur essendo americanissima...
Nel pomeriggio faccio tardi e mi perdo il primo incontro, quello sul riciclaggio (che
rabbia, ho letto male il programma, colpa mia!) mentre il successivo parla di terrorismo
e prevenzione: interessante!
Alle 16 scatta l'ora degli incontri faccia a faccia, roba da far tremare i polsi. Anche
le scrittrici inglesi ne sono stupite, non capita spesso l'opportunità di parlare con
un editor per quindici minuti senza la pressione di altre voci che ti parlano addosso.
Se era notevole per loro, figuratevi per questo emergente italiano, che parla inglese
con la terribile inflessione romanesca che immaginate. Parlo con 4-5 emissari di
altrettanti editori (si dice il peccato ma non il peccatore), e c'è un piacevole
interesse per il nuovo romanzo: appena sarà pronto lo vogliono leggere in tanti.
Per Orchidea c'è lo scoglio della traduzione, ma alla fine ci saranno tre strade
virtualmente aperte: vedremo.
Alle 18 c'è il dibattito sul giallo storico, molto interessante: credo che lo sperimenterò
presto come lettore.
La sera c'è la Pink night. Parlo con la simpatica Mariapaola Romeo mentre ci avviamo al
chiostro delle Monacelle, poi mi fermo a parlare con una ragazza fiorentina bionda e
travolgente: scopro più tardi che è Federica Bosco... poi vedo Pulsatilla, la prima
impressione non è entusiastica ma poi migliora molto. Poi vedo Gepi, quella di Zelig,
una tipa fortissima. Andiamo a cena insieme più tardi e le conosco meglio...
simpaticissime, Federica racconta della vendemmia che sta facendo... pensavo
fosse un modo di dire, invece raccoglie l'uva sul serio!
Giovedì 21 settembre 2006
Sonno tremendo ma bisogna alzarsi, pausa all'internet caf? per aggiornarsi e leggere
le email, salto alla macchina per riprendere la busta di Ikea con dentro il materiale
per la giornata.
A ciascuno il suo (agente) (Jennings)
Beverley Cousins, Jane Gregory, Erica Berla.
Stavolta ci parlano dell'importanza di avere un agente letterario. Anche qui, molti
non ne capiscono la necessit?à: io ero tra quelli, ma ora sono un loro sostenitore.
E' gente che sta dalla tua parte, che ti aiuta perchè facendolo cura anche i propri
interessi. All'estero senza agente non esisti, per l'Italia è un'esigenza che nasce
soprattutto dopo i primi romanzi, per fare il salto di qualità.
MASTER CLASS / 11.45 - 13.00Geri Krotow, scrittrice - Non scoraggiarsi mai
Geri ci racconta il modo in cui scrive, come si organizza le giornate. Anche lei è
affascinata dal King di On writing, ho visto in giro un amore per King che travalica
i confini.
Mary Leo, scrittrice - Chi ben inizia è a metà dell'opera: I primi tre capitoli
Mary ci racconta il modo per iniziare un romanzo: bisogna prendere il lettore per il
collo, agganciarlo alla nostra cintura e non rilasciarlo più! La spia on line Miriam Tomponzi, investigatrice privata
Un personaggio affascinante, racconta una vita che sembra estratta di peso da un romanzo
di James Ellroy... Non conoscevo molto la storia di suo padre, il mitico Tom Ponzi...
peccato che lei non scriva, sarei curioso di leggerla!
Il morto che parla
Francesco Introna, professore ordinario di Medicina legale all'Università di Bari,
criminalista e patologo forense.
Amico di Kathy Reichs, c'è bisogno di aggiungere altro? Un personaggio di quelli che
ci rende orgogliosi di essere italiani, un professionista che sembra uscito da un romanzo.
Complimenti davvero!
Alle 16 scatta il faccia a faccia, stavolta con gli agenti. Ho parlato con alcuni di loro,
mi hanno fatto un'ottima impressione, parleremo presto, spero!
Alle 18 ci sono le signore in giallo: Lia Volpatti conduce il dibattito, cui partecipa
l'autrice del romanzo sulla pecora investigatrice (Glennkill di Leonie Swann, ndr.)
... non ricordo il suo nome, ma il suo
romanzo è indimenticabile, credo che lo leggerò: 250.000 tedeschi non possono essersi
sbagliati (anche se Melissa P. ha venduto una cifra simile)!
La serata prevede un giro dei Sassi: faticoso ma affascinante!
Venerdì 22 settembre 2006
La fatica è sempre tanta, ma al risveglio ho una bella sorpresa: nella stanza vicina
alla mia è ospite una scout letteraria tedesca che vive a Roma: parliamo a lungo,
e alla fine ha una copia di Orchidea da aggiungere al suo scaffale!
Come mi trovo un agente letterario?
Jane Gregory, Viktoria von Schirac, Mariapaola Romeo
Mattatrice del dibattito è Jane Gregory, un vulcano britannico di sangue irlandese
la cui risata echeggia dappertutto: ci racconta il modo in cui mette all'asta i diritti
per i romanzi che le vengono affidati, divertente!
Nel pomeriggio si parla di corpi diplomatici e servizi segreti: la presidentessa
dell'associazione, Elizabeth Jennings, dice che le ospiti "potranno svelare solo
l'8% di quello che sanno o dovranno ucciderci tutti", quindi siccome vi voglio
bene non vi dico neanche quell'8%!!!
La serata è una cena in piedi, nello splendido scenario dei Sassi. Scopro che Beverley
Cousins è una fan dei Queen e che era a Wembley nel 1986, ma non ho tempo per chiederle
altro: è il compleanno di Mariapaola, auguri!!!
Sabato 23 settembre 2006 CONGRESSO EDITORIALE
"Cross culture" - il mercato globale dei libri (Jennings)
Anna Pastore (Frassinelli), Beverley Cousins, (Penguin Books), François von Hurter
(Bitter Lemon Press), Elisabetta Migliavada (Garzanti), Alessandra Bazardi
(Harlequin Mondadori), Viktoria von Schirach (scout letteraria).
Rush finale, con alcuni nuovi arrivi: Bitter Lemon Press, editore inglese che cerca autori
italiani e di altre nazionalità, e Frassinelli, nella persona di Anna Pastore.
Appena scopro che ha già letto il nuovo romanzo di King, pendo dalle sue labbra.
Vorrei rimanere più a lungo ma il dovere mi chiama: vado via mentre entra Carofiglio.
Peccato!
Che dire? Una splendida manifestazione, gente simpatica, l'anno prossimo far? di tutto
per essere nuovamente a Matera!!!