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Recensioni: Ride
di James Patterson
Editrice Nord,. collana Narrativa n. 251
Titolo originale: Maximum Ride: The angel experiment
Pagg. 414 - Isbn 88-429-1428-2 - Euro 18,60
Traduzione di Emanuela Cervini
Chi l'ha detto che le storie di bambini trasposte in un contesto fantastico si
sono esaurite con It di Stephen King? Qui ci troviamo di fronte a una banda di ragazzini
mutanti, dotati nientemeno che di ali, in lotta per sopravvivere contro chi li ha
creati in laboratorio, e a questo scopo ha scatenato contro di loro una pericolosissima
razza: gli Eliminatori, ragazzi come loro che possono però trasformarsi in crudeli
licantropi. Si tratterebbe quasi di una storia grottesca, se, come appunto già in It,
non venissero fuori le interazioni tra amici : Fang, Iggy, Nudge, Gasman,
Angel e la leader Max, che dà il titolo al romanzo, agiscono più che altro come fratelli.
Quando la piccola Angel viene rapita e portata nella famigerata Scuola, si metteranno
tutti in azione per recuperarla, e cominceranno, microstoria dopo microstoria, a emergere
tante piccole personalità in evoluzione. Piccoli uomini e piccole donne che, come
già in Stephen King, vedono la loro maturità delinearsi nel momento in cui il pericolo
più grande li insidia. Romanzo apparentemente crudo, dunque, e tuttavia dolcissimo
nei confronti dell'infanzia, che ci regala alcuni personaggi indimenticabili: i piccoli
protagonisti con le ali hanno i sogni consumistici di tutti i bambini di questo mondo,
nonostante possano volare a più di cento chilometri l'ora per centinaia di chilometri.
La protagonista Max è la mamma effettiva di tutti gli altri, ma a sua volta, disperatamente,
cerca i genitori veri che non ha mai avuto. L'autore, James Patterson, si rivela magistrale
nel calarsi nel linguaggio semplice eppure efficacissimo dei ragazzi, regalandoci una protagonista
dolce e insieme determinata.
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