|
|
|
The best SF novels you'll never read
Inizia con questo articolo la collaborazione al sito di Stefano Trucco. Vagamente
somigliante a Rudyard Kipling, così Stefano ha deciso di presentarsi:
"Stefano e nato e vive a Genova. Ha 44 anni ma ne dimostra 35. Ha un mucchio
di tempo libero che usa per leggere steso sul letto. Oltre ad un morboso
interesse per la morte - tema sul quale e un'autorita indiscussa - si
interessa di fantascienza, soprattuto quella che non legge nessuno (dell'800
e primo 900, non tradotta, non di genere etc). Ha scritto molto ma non e mai
riuscito a pubblicare nulla - amen. Sa l'inglese ed il francese. Sta
studiando il tedesco, poi passera al portoghese. Si tiene il giapponese per
la pensione. Ritiene che i bei film di fantascienza si possano contare sulle
dita delle mani, mentre con i fumetti si va decisamente meglio. A parte la
fantascienza gli piace guardare la gente che fa a botte, possibilmente
adulti consenzienti. Ha vissuto per trent'anni nel Biscione, un palazzo di
case popolari di Genova che alcuni critici ritengono fra i grandi capolavori
dell'architettura italiana del XX secolo - cosa che gli da un irragionevole
soddisfazione".
Stefano ha deciso di regalarci una recensione miscellanea di ucronie, tutte fuori
dal comune. Eccola di seguito.
Quella singolarità storica impossibile da ignorare che è stata Adolf Hitler
continua a gettare una luce livida sul nostro tempo. Da un lato ha costretto
a ripensare idee e giudizi sulla natura umana e sulla società che parevano
acquisite - insomma, certe cose POSSONO succedere. Dall'altra, la
convinzione che si tratti di qualcosa di connaturato al nostro tempo ne ha
distorto la visione, cosi che l'Olocausto si insinua dappertutto, anche
quando non sarebbe il caso. Paragonare l'avversario politico a Hitler o ai
nazisti interrompe qualsiasi possibilita di dialogo. Quando i reality show
fanno temere l'avvento di un nuovo totalitarismo si capisce quanto il
concetto sia sfuggito di mano. Tanto da creare assuefazione e far
dimenticare che, bè, l'Olocausto c'e stato davvero.
Alcuni romanzi hanno cercato di illuminare il ruolo dell'Olocausto nel mondo
ponendosi la domanda: e se non ci fosse stato?
'The Severed Wing', di Martin Gidron (2002, non tradotto in italiano)
è di
gran lunga piu raffinato della maggior parte della narrativa ucronica: e per
lettori ossessivi di storia con una favolosa quantità di nomi, date ed
episodi di un XX secolo alternativo. Anche il punto di divergenza è
seminascosto: l'elezione di Theodore Roosevelt ad un terzo mandato
presidenziale nel 1912, a capo del Partito Progressista. Roosevelt porta
l'America in guerra nel 1915: nel 1916 la pace non è punitiva per i
tedeschi. Niente rivoluzione russa, niente nazismo, niente Seconda Guerra
Mondiale e 6 milioni di ebrei in più. Certo non tutto è rose e fiori: nel
2000 c'è il pericolo di guerra fra la Santa Alleanza, guidata dall'Impero
Zarista, ed il Patto di Varsavia, guidato da Germania e Polonia. Francia e
Inghilterra hanno ancora i loro imperi coloniali e l'Italia, insieme a
Spagna, Ungheria e Svezia, è diventata socialista nel 1918. E Walter
Benjamin ha sposasto Anna Frank. E Gore Vidal dirige una radio antisemita. E
Susan Sarandon e VicePresidente degli Stati Uniti. E tanto altro.
Il protagonista è un giovane giornalista fuggito negli Usa dal regime
antisemita polacco. All'improvviso nota che cominciano a sparire persone,
edifici, istituzioni ebraiche e piano piano il nostro male riprende il suo
posto.
'La doppia vita di Elleander' di Jerry Yulsman (1984, ed. italiana Rusconi
1989)
è scritto in maniera più convenzionale, più 'reader-friendly' ed è
solo rovinato da un finale assurdo. Elleander Morning, un'anziana donna
inglese, sta morendo nel suo letto nel 1970 e si risveglia nel suo corpo di
ragazza, all'inizio del secolo. Niente spiegazione, non ce n'è bisogno:
basta accettare. E accettare il fatto che Elleander vada a Vienna ed uccida
un barbone di nome Adolf. Chiusa in un manicomio criminale morirà pochi anni
dopo mentre il mondo prosegue per la sua strada e, dopo la Grande Guerra
diventa decisamente piu pacifico e attraente. L'idea insensata sta nella
presenza, in questo nuovo mondo, di una storia illustrata della Seconda
Guerra Mondiale proveniente dal nostro. Una volta scoperta, la cosa - nel
1984 - fa uscire di matto i tedeschi (che per Yulsman in realta non
aspettavano altro) tanto da farli diventare tutti nazisti da un giorno
all'altro. Nel romanzo di Gidron invece la Germania è tutto sommato la
protettrice degli ebrei contro l'antisemitismo russo.
Le vicende dell'Olocausto hanno fatto rileggere la storia tedesca in base
all'antisemitismo ma, all'inizio del 900, i movimenti antisemiti più forti
erano in Francia e Russia: un'accusa ricorrente alla Germania era proprio
quella di essere dominata dagli ebrei.
Su una cosa Gidron e Yulsman sono d'accordo: senza la Seconda Guerra
Mondiale il progresso tecnologico sarebbe stato di gran lunga piu lento. In
Gidron, nel 2000, jet e carte di credito sono una novità. Nel 1984 di
Yulsman il primo uomo sulla Luna, tedesco, vi giunge solo nel 1983.
Anche nel romanzo di Eric Emanuel Schmitt 'La parte dell'altro' (2001;
ed.italiana E/O del 2005, lo trovate facilmente in libreria)
il primo uomo
sulla Luna e tedesco. Il giorno storico è il 21 giugno 1970: lo stesso
giorno in California muore Adolf H., pittore di fama mondiale, tra l'affetto
dei suoi cari ed il cordoglio del mondo culturale.
Schmitt, uno scrittore francese 'normale', autore fra l'altro di 'Monsieur
Ibrahim ed i fiori del Corano' immagina che nel 1908 Adolf Hitler venga
accettato dall'Accademia di Belle Arti a Vienna. Il romanzo segue in
parallelo le vicende di Hitler, fino alla morte nel bunker e oltre, nei suoi
effetti sul mondo e la psiche collettiva, e di Adolf H. che diventa un
famoso artista, dopo essere stato, fra le altre cose, in cura da Sigmund
Freud e amico dei surrealisti francesi negli anni 20. Un Hitler che si
chiude al mondo e finisce per costringerlo a seguirlo nella sua paranoia; un
Adolf H. che invece al mondo si apre e così facendo lo rende migliore. Il
contenuto ucronico è modesto ma rende splendidamente nell'economia del
romanzo, scritto di gran lunga meglio di quanto possano fare Gidron e
Yulsman: nel 1939 la Germania attacca la Polonia per riprendersi i territori
persi nel 1918, ma non scoppia alcuna guerra mondiale. In seguito diventa la
nazione piu ricca della Terra, un modello di democrazia e tolleranza.
L'interesse del romanzo e nella convincente analisi della psicologia di
Hitler, l'uomo piu conosciuto e perciò piu misterioso del XX secolo: un
argomento su cui esiste una biblioteca sterminata ed il romanzo di Schmitt
mi pare un'aggiunta non indegna.
Giusto perche mi fa piacere ricordarlo: 'Contro-passato Prossimo', il
capolavoro ucronico di Guido Morselli (ed.Adelphi), che rientra
marginalmente nel nostro tema.
Morselli immagina che l'invasione austriaca
dell'Italia nel 1916 porti, dopo vicende intricate ma descritte
splendidamente, alla creazione di una federazione europea democratica tra
Germania, Francia, Belgio e Italia. Suona strano: leggete e vi convincerà.
Pochi scrittori di romanzi storici hanno avuto la capacita di Morselli di
ricreare un mondo passato, foss'anche inventato (vedi anche il non ucronico
'Divertimento 1889'). In questo mondo, in cui probabilmente non ci saranno
né la Seconda Guerra Mondiale, né l'Olocausto, il protagonista del romanzo,
Von Allman, incontra in treno nel 1918 un giovane pittore, Adolph Hitler,
che gli annuncia di aver rinunciato alla politica per l'arte, che vuole
restituire allo spirito tedesco.
home
| |