Le cronache ucroniche di Giampietro Stocco
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The best SF novels you'll never read - 3

  • Un'altra recensione di Stefano Trucco




  • Vorrei parlarvi di un romanzo quasi unico nella storia della narrativa ucronica: 'For want of a nail. If Burgoyne had won at Saratoga' di Robert Sobel, pubblicato nel 1973 e, guarda caso, mai pubblicato in Italia. Nella narrativa ucronica ci sono diverse possibilita. Si puo privilegiare l'aspetto storico o quello romanzesco. La storia alternativa puo essere veicolo di tesi storiografiche e filosofiche, oppure l'ambientazione di una avventura. La storia puo essere palusibile e dettagliata oppure satirica e sensazionalistica. E naturalmente tutti i punti intermedi fra questi estremi. 'For Want of a Nail' porta l'ucronia ad uno dei suoi estremi. Si tratta di un corposo (440 pagine) libro di storia con tutto l'apparato di note a pie pagina, riferimenti bibliografici, mappe, tabelle, indici dei nomi e dei luoghi che caratterizzano un vero libro di storia. E' in pratica un romanzo sperimentale, come quelli che avrebbero potuto scrivere i membri dell'Oulipo francese, Queneau, Perec, Calvino. Oppure uno di quei finti trattati recensiti da Jorge Luis Borges. Non vi sono concessioni 'romanzesche' benche succedano un mucchio di cose, grandi e drammatiche. Robert Sobel (1931-1999), uno storico dell'economia americano, diventa qui un professore di storia dell'Universita di Taiwan, autore di questa controversa storia del continente nordamericano. Secondo 'Sobel' il mondo moderno inizia nel 1763, con la fine della Guerra dei Sette Anni ed il definitivo predominio inglese nell'America del Nord. Nei primi capitoli la storia non differisce dalla nostra mentre seguiamo il crescere del malcontento nelle colonie americane fino all'aperta ribellione. Nel 1777 la divergenza: non e il generale americano Gates a sconfiggere il generale inglese Burgoyne a Saratoga ma il contrario. Il destino della ribellione americana e segnato. Nel 1973 il continente americano e diviso fra due superpotenze: la Confederation of North America e gli United States of Mexico. La C.N.A e prima una colonia inglese, poi un membro del Commonwealth britannico fino a diventare la protettrice dell'ex potenza coloniale. La capitale si trova a Burgoyne (la nostra Pittsburgh) e comprende gran parte degli attuali Stati Uniti e Canada fino alle Montagne Rocciose. Gli United States of Mexico occupano il resto del continente da Panama all'Alaska,compreso l'attuale Texas: la loro capitale e Mexico City. Il punto di svolta della loro storia e stata la conquista del potere da parte di un elites di esuli nordamericani fuggiti dalla sconfitta della ribellione, guidati da uomini come Alexander Hamilton ed Andrew Jackson. Le loro lotte politiche interne e guerre dominano la narrazione. Nei primi capitoli i personaggi sono ancora storici, purche siano nati prima del 1777: man mano che la storia procede gli sconosciuti prendono il sopravvento. E naturalmente le conseguenze della vittoria di Burgoyne non si limitano all'America. Il fallimento della rivoluzione americana provoca il fallimento di quella francese, ridotta ad una semplice rivolta un po' piu grossa del solito. Il mondo e affollato di guerre, rivoluzioni, filosofie e potenze differenti. Differente e anche lo sviluppo tecnologico: se radio e televisioni sono disponibili gia ai primi del 900 per la bomba atomica bisogna attendere gli anni '60. Un aspetto particolare di questa storia e lo sviluppo di uno stato-corporation, la Kramer Associates, che controlla l'economia di varie nazioni e dispone della bomba atomica e tratta alla pari con le potenze principali del 1973, CNA, USM e gli imperi britannico, tedesco e giapponese. L'illusione non crolla nemmeno un momento: e proprio un libro di storia. Qualcuno potrebbe trovarlo pesante, lo capisco: non io. Comunque un punto estremo del continuum ucronico. Cito due altri libri paragonabili, che pero non ho letto. 'Britain Invaded', di Adrian Gilbert (1990) descrive, con tanto di foto, l'invasione dell'Inghilterra da parte dei nazisti fino alla liberazione nel 1944 ed e inteso anch'esso come libro di storia. Piu interessante e un romanzo svizzero del 1984 'Hitler auf der Rutli. Protokolle einer verdraengenetent Zeit' (Hitler sul Rutli. Testimonianze di un epoca repressa), una storia orale dell'occupazione tedesca della Svizzera attraverso le testimonianze di 50 cittadini svizzeri, dai collaborazionisti ai resistenti.

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